Inserito da: Webmaster | 29 Giugno, 2009

Prima donna gondoliere

Da qualche giorno, dopo anni e anni, a Venezia una donna ha superato gli esami per diventare ufficialmente gondoliere.
La notizia di per sè insignificante ha però fatto il giro del mondo: si trovano infatti articoli in giornali on-line e blogs vari con commenti nella maggior parte favorevoli.

Le ragioni addotte dai gondolieri contro il fatto che una ragazza possa fare il lavoro di gondoliere reggono poco o non reggono affatto; il fatto che il lavoro sia piuttosto duro è una verità però ci sono donne che guidano il taxi, l’autobus, il camion, treni e tram: vogare una gondola non sarà certo peggio.
Riguardo il mantenimento delle tradizioni pensiamo ci siano altre tradizioni che i gondolieri dovrebbero impegnarsi a mantenere vive. D’altra parte il regolamento non impedisce ad una donna a partecipare ai corsi e quindi agli esami per ottenere la licenza di gondoliere. Finora non ci erano riuscite, compresa la tedesca Alexandra Hai, perchè superate nelle prove di pratica dai colleghi maschi.

GONDOLIERI, PER LA PRIMA VOLTA UNA DONNA PASSA ALL'ESAME DI VOGA

GONDOLIERI, PER LA PRIMA VOLTA UNA DONNA PASSA L'ESAME DI VOGA

Nell’articolo di Tullio Cardona su il Gazzettino trovate un resoconto puntuale di come siano andate le cose, soprattutto del pugno sferrato sulla scrivania da Aldo Rosso, presidente di Ente Gondola, per mettere fine alla processione di gondolieri che lamentavano l’ammissione di Giorgia Boscolo (ecco il nome del primo gondoliere donna) nel club dei gondolieri.

Inserito da: Webmaster | 29 Giugno, 2009

Video della Vogalonga (2)

Ecco altri due video registrati da Elisa Mohr il giorno della Vogalonga 2009. Come i precedenti anche questi sono in linea nel blog di Greg:

1 – Vogalonga 2009 video: Preparativi
2 – Vogalonga 2009 video: Un attimo di respiro in canale di Cannaregio

Sessione di allenamento

Sessione di allenamento con vento ed onde

Sabato 30 maggio Greg Mohr e Tim Reinard sfidando il vento e le onde sono usciti con una mascareta per una breve vogata lungo il Canal Salso.
Ecco il video della partenza dal molo …

Buona visione!

Inserito da: Webmaster | 25 Giugno, 2009

Video della Vogalonga

Il giorno della Vogalonga Elisa Mohr e sua figlia Isabella erano imbarcate come ospiti nella Quatordesona Mestrina, il gondolone a 14 remi della Voga Veneta Mestre.
Durante il percorso Elisa ha registrato alcuni video a testimonianza delle difficili condizioni atmosferiche di quel giorno. Tre di questi sono in linea nel blog di Greg:

1 – Vogalonga 2009 video: Crossing the lagoon
2 – Vogalonga 2009 video: Windy
3 – Vogalonga 2009 video: Start of the race

Buona visione!

Inserito da: Webmaster | 23 Giugno, 2009

Dal lago di Como alla laguna veneta

Nei giorni precedenti la Vogalonga, bighellonando in remiera (Voga Veneta Mestre) e lungo il molo di Punta San Giuliano mi sono imbattuto in questa imbarcazione che in precedenza avevo avuto modo di vedere solo in fotografia: una Lucia. Questa imbarcazione, come le altre sue sorelle che hanno partecipato alla Vogalonga 2009, sono costruite in vetroresina (lo scafo) e in legno (le varie sovrastrutture). Oggi è nota soprattutto come Lucia ma in effetti è un Batèl: una delle più antiche imbarcazioni lariane.

Una "Lucia" appena calata in acqua al molo del Polo Nautico San Giuliano in previsione di partecipare alla Vogalonga 2009

Una "Lucia" appena calata in acqua al molo del Polo Nautico San Giuliano in previsione di partecipare alla Vogalonga 2009. Da questa foto si nota come scalmi e remi siano simili a quelli delle barche in cui si voga "all'inglese". Che si voghi in piedi si può capire dalla presenza dei due "pontapie" in uso anche nella voga alla veneta.

Primi colpi di remo per provare barca e attrezzature

Primi colpi di remo per provare barca e attrezzature

La "Lucia" si allontana dal molo

La "Lucia" si allontana dal molo

Ancora la Lucia di fronte a San Giuliano. Nella parte alta della foto si distingono le velme emerse a causa della bassa marea

Ancora la Lucia di fronte a San Giuliano. Nella parte alta della foto si distingono le velme emerse a causa della bassa marea

Per saperne di più su queste particolari imbarcazioni abbiamo selezionato due siti delle province di Lecco e di Como.

Inserito da: Webmaster | 18 Giugno, 2009

Conservazione delle barche d’epoca (2)

18/06/2009 :: Per completezza di informazione pubblichiamo la risposta dell’Assessore Mara Rumiz alle osservazioni (?) sul modo di conservazione delle barche d’epoca della collezione Arzanà.

Destinatari:
Avv. Giorgio Suppiej
Dott. Giovanni Caniato
Associazione Arzanà
Associazione El Felze
Parco della Laguna
Associazioni del remo e della voga

Oggetto: collezione reperti navali dell’Arzanà.
Come sapete, si sta cercando di trovare una soluzione al problema della tutela della collezione di barche storiche di proprietà di codesta Associazione. Non è pensabile, infatti, che la questione venga sempre affrontata in stato di emergenza, per trovare un ricovero provvisorio a barche accatastate. Né si può ragionevolmente pensare che questa Amministrazione blocchi progetti di restauro indispensabili alla tutela del patrimonio architettonico e utili alla città. Ricordo, infatti, che i reperti non hanno mai avuto una sede appropriata, ma, di volta in volta, sono stati ospitati, accatastati, in luoghi impropri: prima a Sacca Sessola, poi ai Magazzini del Sale (fino all’avvio dei restauri), poi alla Scuola Grande della Misericordia (fino all’avvio della gestione da parte della Società a cui, in seguito a procedura di project-financing, la Scuola è stata concessa). Ora, non avendo altre sedi a disposizione, si è deciso di trasferire tali imbarcazioni a Ca’ Bianca, al Lido, presso la Società Remiera. Si è provveduto a posizionare paillettes al di sotto delle stesse e a ricoprirle con telo di nylon, al di sotto del quale è stato inserito uno strato di tessuto-non-tessuto per proteggerle dal sole. Tale collocazione non può che essere temporanea.

Ritengo, però, che la ricerca di una sede non possa essere problema della sola Amministrazione Comunale che ha sempre dato piena disponibilità a collaborare con l’Arzanà (prova ne sia l’ospitalità offerta finora) e che ha anche cercato di sensibilizzare altri enti. Purtroppo, nei giorni scorsi è giunta la lettera dell’Ammiraglio Comandante dell’Istituto Studi Militari che risponde negativamente alla mia richiesta di ospitare le barche all’Arsenale. Credo, infatti, che proprio l’Arsenale rappresenti la sede ideale per tale collezione; sede che, peraltro, darebbe continuità al Museo Navale.

Penso che l’obiettivo da porre sia quello di un’adeguata valorizzazione della collezione delle barche storiche veneziane e non solo quello di una loro conservazione passiva in situazione di accatastamento. Bisognerebbe predisporre un progetto per il restauro e per la piena valorizzazione di quello che, indubbiamente, rappresenta un patrimonio etnografico della nostra laguna.

Su tale progetto non dovrebbe essere difficile ottenere dei finanziamenti regionali (valorizzazione dell’identità veneta e sostegno all’artigianato tradizionale) o europei. Sono, dunque, a proporre a voi e alle associazioni legate alla difesa della laguna e della sua storia un salto in avanti: sono certa che un progetto vero potrebbe trovare l’interesse e la disponibilità di molti.

Resto a disposizione per cercare insieme soluzioni che consentano di salvaguardare e valorizzare la Vostra collezione.  Cordiali saluti.

(ndr): Nel testo si fa riferimento a paillettes posizionate sotto le barche. E’ ragionevole pensare si tratti di un refuso e che si intendesse invece pallets (bancali).

[ Documento originale in pdf ]

Articoli precedenti »

Categorie