Inserito da: Webmaster | 10 febbraio, 2010

In ricordo di Memo

Nella cucina della Voga Veneta Mestre si trova questa targa dedicata a Guglielmo “Memo” Nordi mancato nel 2005. E’ una breve poesia in Veneziano della quale non serve traduzione … o no!?

a Memo

a Memo

Inserito da: Webmaster | 8 febbraio, 2010

Acqua alta dicembrina

Penso che tutti ricordino la sequenza di acque alte a Venezia che si è verificata in dicembre 2009 con gran disagio dei Veneziani e divertimento dei turisti.
In quell’occasione giornalisti, commentatori, esperti e presunti tali e perfino turisti si sono scatenati a dare giudizi e fare previsioni sul futuro della nostra amata città.
Saverio Pastor, remer e presidente dell’Associazione “El Félze” , a seguito di una serie di email ricevute da Veneziani che hanno a cuore il presente ed il futuro della loro città ha interpellato l’ing, Paolo Canestrelli, direttore del Centro previsioni Maree di Venezia, per avere il suo punto di vista sulla situazione.  Ecco la risposta alla data dell’11 gennaio 2010 e aggiornata al 1° febbraio 2010

Carissimo Saverio,
non mi disturba affatto, anzi mi fa piacere sentire i vostri pareri e i “tarli” del sig. Ugo [Pizzarello].  L’argomento non è semplice e andrebbe affrontato seduti ad un tavolo e soprattutto serenamente.
Il tarlo di Ugo mi sembra un normale effetto della quadratura astronomica che si ripete a Venezia ad ogni ciclo lunare (e solare), anzi 2 volte ogni 28 giorni, le quadrature o “morto d’acqua”, con la concomitanza di una notevole spinta sulle masse d’acqua dell’Adriatico che portano una grande  qualtità d’acqua sostenuta nella parte settentrionale.  Se si aggiunge che i livelli in mare ed in laguna quasi si equivalgono e salgono o diminuiscono lentissimamente (il noto fenomeno del “morto d’acqua”) è chiaro che sembra che il mare non riesca a risucchiare l’acqua della laguna. Ci vuole infatti una buona differenza di altezza d’acqua affinchè le masse si trasferiscano dalla laguna all’Adriatico e se questo “scalino” non si forma, l’acqua non scende o lo fa lentissimamente.
Il fenomeno dei giorni intorno Natale si è ripetuto ancora nella quadratura (morto d’acqua) dei giorni appena trascorsi.
Ma quali sono gli elementi significativi, a mio parere, di tutto quanto accaduto e in parte ancora in corso: domani e dopodomani notte (o mattina presto) ancora 95 cm e poi 100 cm?

1) una situazione di persistente situazione ciclonica nel Mediterraneo centrale, Tirreno e Adriatico: bassa pressione atmosferica, venti piuttosto elevati e nel centro sud Adriatico persistentemente da scirocco.  L’Adriatico è gonfio d’acqua ne ha accumulata dai 30 ai 50 cm in media (in varie riprese) e tuttora non si è ancora liberato di questo accumulo [se ne è liberato solo dopo il 17 gennaio 2010].  Presto dovrebbero entrare venti settentrionali anche nel basso Adriatico e quindi dovremmo migliorare la situazione generale;

2) un livello medio del mare in aumento.   Nel quarantennio 1960-1999 il livello medio del mare si era attestato intorno ai 22-23 cm.   Nel decennio 2000 è risultato poco più di 26 cm, cioè Venezia rispetto al mare ha perso altri 3 cm dal quarantennio precedente.  Il livello medio del mare del 2009 ( anche se statisticamente, da solo, vale poco) è stato registrato di  33,4 cm, il più alto di sempre [il valore ufficale è risultato essere 33,1 cm nel 2009] .  Lo stesso fenomeno è stato registrato anche a Trieste pertanto c’è stata una impennata del livello medio del mare in Adriatico, in parte dovuto sicuramente anche alle ripetute situazioni meteorologiche: ma la tendenza è ormai inequivocabile: il livello medio del mare è in aumento in tutto il globo!

3) I lavori del Mose almeno in questa fase contano poco, quantifichiamo: dovrebbero teoricamente ridurre i picchi di marea a Punta della Salute di 2-3 cm. Ancora non vedo questi effetti, che dovrebbero consistere in resistenze idrauliche prodotte dalla (lieve) riduzione delle sezioni alle bocche di Lido, Malamocco e Chioggia.  Dovrebbero voler dire anche leggeri aumenti di velocità di corrente in entrata ed uscita dalle bocche di porto.  Per la bocca di Chioggia, dove ho la registrazione dei dati, si è verificato un aumento della velocità di corrente di circa il 15% per la riduzione della sezione (Porto rifugio) e i pescatori chioggiotti se ne sono subito accorti. Ma il calcolo teorico, eseguito da una ricercatrice del servizio da me diretto, sulle costanti armoniche della marea (aggiornato al 31.12 2009) non evidenzia ancora nulla di significativo, solo piccole oscillazioni che si sono registrate anche in anni passati.

Tabella dei massimi di marea nel 2009 (maggiore di 80cm)

Record storici delle acque alte

ing. Paolo Canestrelli
Direttore Istituzione Centro Previsioni
e Segnalazioni Maree
S.Marco 4090 30121 VENEZIA

Inserito da: Webmaster | 3 febbraio, 2010

Manutenzione

Le barche in legno, si sa, sono oggetti piuttosato delicati e bisognosi di cure e manutenzione particolari eseguite da mani esperte ed appassionate.
Luigi Marcuzzi, maestro d’ascia della Voga Veneta Mestre, è una di queste persone.Ricorderete senz’altro la costruzione del pupparino “Alessandro” che Nereo Zane ha documentato con decine di fotografie ed uno slideshow video.
In questi giorni sta lavorando alla sistemazione di una delle gondole della remiera.
Qui sotto pubblichiamo due fotografie che evidenziano l’avanzamento del lavoro eseguito da Luigi.

Manutenzione della gondola (Prima)

Operazioni di manutenzione della gondola (Prima)

Manutenzione della gondola (dopo)

Operazioni di manutenzione della gondola (dopo)

Bravo Luigi!

Inserito da: Webmaster | 15 gennaio, 2010

Lagunario N.11

N° 11   / 14 gennaio 2010
Lagunario è un servizio informativo della Casa della Laguna e dell’Istituzione Parco della Laguna del Comune di Venezia. Una newsletter dedicata a ciò che accade in laguna, nelle isole, i litorali e le aree di gronda: saranno comunicati attività, escursioni, approfondimenti, eventi culturali, manifestazioni sportive, e altre iniziative che ci saranno segnalate da chi vive, frequenta e cura questo territorio. Per le segnalazioni scrivere a: casalaguna@comune.venezia.it

VENEZIA E I CAMBIAMENTI CLIMATICI
16 gennaio 2010
Alle ore 17,00 presso la Scoletta dei Calegheri, in Campo San Tomà a Venezia, si terrà un’Assemblea pubblica promossa dall’associazione AmbienteVenezia su “Venezia e cambiamenti climatici ­ Tra le quattro settimane di “acqua alta” e il fallimento del COP15 di Copenaghen: scenari globali e locali”.

CENTRO DI EDUCAZIONE AMBIENTALE A CAVALLINO-TREPORTI
16 gennaio 2010
Alle ore 10.00 presso il Centro civico di Ca’Savio, via concordia 27, verrà presentato il progetto di un Centro di educazione ambientale per il litorale di Cavallino-Treporti, a cura delle associazioni Verdelitorale, Gaia, Un mondo di gente.Info: verdinrete.it/verdelitorale

CI FACCIAMO IN 4 PER L’AMBIENTE
24 gennaio 2010
Nell’ambito della domenica ecologica dedicata all’informazione, sarà allestito al Centro Culturale Candiani di Mestre anche un punto informativo dedicato alla Laguna di Venezia e il suo intorno, aperto dalle 10.00 alle 18.00: distribuzione materiale informativo, proiezioni di immagini degli ambienti lagunari e marini, presentazione attività di LIPU e WWF sulle oasi di Ca’ Roman e Alberoni, dell’Istituzione Parco della Laguna e dell’Osservatorio Naturalistico della Laguna, laboratori di educazione ambientale sulle piante di barena, e molto altro.Alle ore 17.00 Conferenza di presentazione del progetto Tegnùe veneziane e Sistema Informativo LagunaInfo: comune.venezia.it/ambiente

SITO CENTRO MAREE
Si segnala la pagina web dell’Istituzione Centro Previsioni e Segnalazioni Maree, in cui si trovano le previsioni del livello di marea aggiornate per i due giorni successivi, la descrizione dei modelli previsionali, nonché dei sistemi di comunicazione e allertamento. Dal sito è inoltre possibile scaricare la mappa delle passerelle per ogni zona della città. Sulla pagina di trovano infine informazioni generali sulle maree e sulle acque alte e numerosi dati utili per statistiche, studi e ricerche.
Info: www.comune.venezia.it/maree

Inserito da: Webmaster | 9 gennaio, 2010

La barca dei morti

Da quarant’anni la “barca dei morti” non esiste più.

È giunto il momento di ricostruirla. La barca funebre tradizionale portava i veneziani nel loro ultimo viaggio verso il cimitero di San Michele. Un viaggio silenzioso, fatto con la sola propulsione dei remi, rispettoso del momento luttuoso e della tradizione lagunare veneziana. L’ultima “barca dei morti” è stata dismessa nei primi anni settanta.
Da allora solo sporadicamente i veneziani hanno potuto essere sepolti “da veneziani”.
La Confraternita della Misericordia vuole ridare ai cittadini questa possibilità, ricostruendo la barca funebre tradizionale per metterla a disposizione di tutti.

Per maggiori informazioni sulla storia di questa imbarcazione e per aderire alla sottoscrizione per la ricostruzione siete invitati a  visitare il blog.

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